Perito macchinari per aste giudiziarie su macchinari, utensili e materie prime

Capire cosa può davvero valutare un perito su un impianto o un macchinario all'asta, e i limiti dell'ispezione. Non solo lo stato di funzionamento: anche quanto costa rimetterlo in produzione, smontarlo e trasportarlo — voci che spesso pesano più del prezzo base.

Cosa fa concretamente

⚠️ I limiti da conoscere

Quando il privato ne ha davvero bisogno

Esempio pratico

Un'officina valuta un lotto: tornio CNC e utensili, base d'asta 18.000€; macchine simili sull'usato industriale valgono circa 40.000€. Il perito, su perizia e ispezione a macchina ferma, stima: elettronica da verificare (probabile retrofit ~6.000€), smontaggio e trasporto dal capannone ~4.500€, tempi di sgombero del sito 15 giorni. Il titolare ricalcola: l'affare regge ma il costo pieno è circa 28.500€, non 18.000€. Offre di conseguenza.

Domande frequenti

Posso vedere il macchinario in funzione prima di offrire?
Raramente: l'accesso è su appuntamento col custode e spesso l'impianto è fermo, non collaudabile sotto carico. La valutazione si fa su perizia, documentazione e ispezione a fermo.
Lo smontaggio e il trasporto sono inclusi?
No, sono a carico e a rischio dell'acquirente, spesso con tempi di sgombero stretti. È la voce più sottovalutata: il perito la quantifica prima dell'offerta.
Se il macchinario non funziona come previsto, posso rivalermi?
No, vale il "visto e piaciuto": nelle vendite forzate la garanzia per vizi è esclusa. La stima preventiva serve a ridurre questo rischio.
Un macchinario datato è riutilizzabile a norma nella mia attività?
Dipende, può richiedere adeguamenti. È una valutazione tecnica preventiva, non una garanzia di utilizzabilità.
Il perito presenta l'offerta per me?
No; per i beni mobili la presentazione è snella ma resta a carico dell'offerente. Il perito è valutazione tecnica, non rappresentanza.

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